Leggere un (1) libro a settimana

leggereUn po’ di tempo fa mi sono imbattuto in questo bell’articolo: Come leggere un libro a settimana.

E ho deciso di provarci. Perché? Per dare dei limiti alla mia lettura vorace, onnivora e ingorda; per imparare a concentrarmi dandomi un obbiettivo (piacevole); per smetterla di galleggiare come avevo scritto qui.

Perché oggi tutti “surfiamo”, ma qualche volta è salutare prendere fiato e andare giù, in fondo; stare su una cosa e guardarla, annusarla e farsela propria come non facciamo da tempo.

Tutto scorre così velocemente…e non capiamo niente, non rimane niente.

Certo tutto passa come dice quella famosa frase di quel famoso filosofo che tutti conoscono, ma un tavolo che comincia ad avere gli angoli consumati dal tempo, una matita diventata talmente piccola da non riuscire più a tenerla in mano, una vecchia maglietta con i segni della Vita sono oggetti carichi di senso. Quando un filosofo parla di senso lo intende in modo ampio, l’orizzonte dentro cui viviamo carico e portatore di tutto.

Oggetti che portano con sé tutto (identità, emozioni, racconti). 

E quindi cominciamo. Ogni martedì vi racconterò cosa ho letto. Non sono recensioni, non ne sono capace, bensì dirvi che ho incontrato una storia che mi ha fatto arrabbiare, ridere o pensare.

Buona giornata, a tutti.

Di Venetia, Georgette Heyer e non solo

Come posso non suggerirvi questo garbato post.

Delizioso come la persona che l’ha scritto.

Tutte le indicazioni sull’autore le trovate sul suo blog.

Di Venetia, Georgette Heyer e non solo.

Io conosco l’omino degli esempi

cambiamentoIo conosco un omino degli esempi e spero ne abbiate uno anche voi. È molto utile avere un omino degli esempi come amico. Non fa un lavoro particolare, non ha caratteristiche particolari, non parla in un modo riconoscibile così possiate dire: “Ah ecco un omino degli esempi!”

Difficile riconoscerlo se non vi fa un esempio.

Come si usa un omino degli esempi? Facile! Non si capisce una cosa? Si va da lui, o gli si telefona o gli si manda una mail a seconda di come lui preferisce perché una delle particolarità dell’omino è che riesce a fare gli esempi solo a modo suo. Ad uno che parla non potete chiedergli di scrivere una mail. Siete voi che vi dovete adattare a lui.

Dicevo, c’è qualcosa che non capite? Io, per esempio, lo chiamo, parliamo un po’ e poi lui salta fuori con l’esempio. Tu ascolti l’esempio e capisci tutto, ma proprio tutto. Anzi molto di più di quello che volevi capire. Il problema è che di solito tu ascolti l’esempio, vai a casa e non sai dire nulla. Perché l’esempio giusto è una scintilla, un dono che accende un fuoco nella testa. E sparisce subito.

Io da anni cercavo un esempio per spiegare di come il crescere, diventare adulti sia una questione di fortuna a dispetto di tutte le teorie che possiamo leggere, studiare o costruire. Ad un certo punto ti guardi indietro e pensi “Che culo!”. Anche se la strada è stata piena di ostacoli prima o poi c’è sempre un momento in cui ti rendi conto che poteva andare peggio, che da qualche parte potevi prendere la strada sbagliata e pensi che anche tu qualche volta nella vita hai avuto culo.

Il mio omino degli esempi me l’ha così spiegato.

Appena nato entri dentro una specie di labirinto e devi centrare una lucetta in fondo anche se non la vedi ancora. All’inizio non sai proprio dove andare e cominci a sbattere di qua e di là come una pallina (senza farti male). Qualcuna di questa spallate te le danno le persone che ti stanno vicino (i genitori di solito quelli che si sbattono di più nel gioco del centrare la lucetta), ma per quanto loro si impegnino molte spallate te le danno i muri del labirinto e i tuoi genitori non ci possono fare niente.

Ad un certo punto cominci a vedere anche tu la lucetta. Allora un po’ sbatti e un po’ ti sbatti, cominci a menar colpi per imbroccare la direzione giusta…

Da genitore posso dire che dare spallate non è sempre facile, indicare una direzione nemmeno. Molte spallate non sono né merito e né colpa mia. Qualche colpo sbieco succede. Grazie omino degli esempi perché ancora una volta mi hai illuminato. Sono scemo per i colpi ricevuti. Ma hanno centrato la lucetta. E a un certo punto non è più solo fortuna…

E voi? Avete avuto culo?

Matteo

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