Lettera agli amici di viaggio

Un inizio semplice

il più semplice che ho

per un pensiero terso

ma difficile da dire

qualcosa di cui si sa

ma continua a sfuggire

un’ombra appena

dietro la coscienza

e poi gli accadimenti

perché accade qualcosa

oltre il balcone del cranio

oltre l’interpretazione

un buio silenzioso senza parola.

Due mondi tessuti di linee

causa ed effetto pensi, speri

ed invece sono linee a sbalzo

dal compimento inatteso.

Capita che sian la stessa

che il buio sappia del fuori

ma all’istante tutto si frantuma.

e  si ricomincia a cercare.

Stefano è tornato

provette, esperimentoConosco Stefano da almeno 35 anni. Ci siamo frequentati poco fisicamente perché lui non può muoversi. O come dice lui “Faccio movimenti diversi dai tuoi”. Si è sempre considerato diverso, ma non per questo migliore o peggiore. Stefano è una persona di cui non ho mai parlato con nessuno perché non c’era motivo. Solo una volta a un campo scout mi sono lasciato andare con un ragazzino molto più giovane di me, ma per fortuna non mi ha creduto perché Stefano non vuole, non ha bisogno di “movimento” attorno a lui.

Con lui ho discusso di come costruire le ali del drago al San Giorgio; con lui ho scritto molti dei giochi e storie che sono serviti durante i campi scout. Con lui ho costruito la Metrocomunità e con lui ho litigato su Colombo.

Per chi mi conosce un pochino può capire come questa persona abbia segnato i miei pensieri e la mia visione del mondo. Era da un po’ che non ci sentivamo perché con lui i tempi non sono quelli comuni.

Tornato, dice che ha letto il blog e mi ha insultato per non averlo coinvolto. Ma come posso coinvolgerti in un mondo che è tutta immagine, apparenza se poi incontrati è impossibile?

Stefano è una specie di materia oscura, c’è, in linea teorica, ma bisogna averne una prova empirica.

Allora nei panni di uno scienziato alla ricerca dell’esperimento corretto cercherò di dimostrarvi che Stefano esiste.

E lui ride.

Propaganda? Cerchiamo di non usare i piedi.

propaganda elettorale

Campagna elettorale Venezia 2015


La propaganda è “l’attività di disseminazione di idee e informazioni con lo scopo di indurre a specifici atteggiamenti e azioni”[1] ovvero il “conscio, metodico e pianificato utilizzo di tecniche di persuasione per raggiungere specifici obiettivi atti a beneficiare coloro che organizzano il processo“[2].

In antitesi alla propaganda dovrebbe essere la pura e semplice esposizione dei fatti, della realtà nella sua completezza. Al contrario, la propaganda può presentare i fatti in modo selettivo (così possibilmente mentendo per omissione) onde incoraggiare una sintesi (una conclusione) particolare, oppure usa messaggi caricati onde produrre risposte emozionali piuttosto che razionali alle informazioni presentate. L’uso della propaganda è dannosa per la libera e naturale formazione dell’opinione personale e pubblica e il danno poi si riflette sulla persona stessa e sulla società.

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Chi è l’autore di questo post è spiegato qui.

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