Il Condominio Pancalli /3

In portineria: i signori Gasparini

Il condominio Pancalli è uno stabile signorile al centro della città. Una zona dove i prezzi – con qualche ristrutturazione, minimi abusi edilizi, alcune delibere per chiudere strade al traffico – sono saliti vertiginosamente. L’immobile, per la sua posizione, la corte interna, le alte finestre avrebbe potuto diventare il “Parco della Vittoria” nel gioco al rialzo ed invece, per quel provvisorio che in Italia diventa definitivo, è ancora del Comune.

Salvatosi miracolosamente dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale diventò prima ambulatorio poi, ai piani superiori, uffici comunali e solo agli inizi degli anni sessanta trasformato in appartamenti dati in assegnazione secondo rigorosa scelta assistenziale.
Il condominio è composto da varie unità abitative, un sottotetto, la portineria e al pian terreno un numero dispari di magazzini. Questo, il numero dispari di magazzini, al portiere non è mai andato giù.

In portineria da quarant’anni ci sono i signori Gasparini.

Lui é un uomo bonario e simpatico che innaffia fiori e piante, svuota bidoni delle immondizie, cambia lampadine, sistema tubi e rubinetti, pulisce scale e soprattutto tiene ben oliata la porta d’ingresso perché chiuda con il giusto clac; efficace ma quasi silenzioso.

Dentro uno sgabuzzino della portineria ha lo strumento da lavoro prediletto, il calendario, sul quale sono appuntate scadenze, impegni, promemoria – e con questo tiene a bada il Condominio come entità fisica fatta di cardini, tubature, serrature. Per il signor Gasparini le cose e il loro funzionamento contano nella vita come l’aria che respira. L’ingranaggio ben oliato è per lui il benessere di cui ha bisogno.

La signora Gasparini conosce bene il suo uomo e quando lo vede mogio sulla poltrona del salottino significa che qualcosa non è andato per il verso giusto lì fuori; allora bisogna correre ai ripari, e prendere la scatola del Lego che tiene nascosta per le emergenze. Il signor Gasparini si immerge in quel mondo di mattoncini colorati che, fin da quando era piccolo, gli permette di rimettere a posto il suo umore come un colpetto di martello ben assestato.

Lei lo ama proprio per questa sua mania – visione del mondo, la chiama lui – la fa sentire sicura che una soluzione si troverà comunque perché in fondo quasi tutto si può aggiustare ed è un gran risparmio …

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2 commenti

  1. Mi sta appassionando…ma almeno ci dici quante puntate saranno?

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