Donne che odiano le diete

di Panna Acida

Ogni anno una donna entra nella stanza da letto, chiude le tende, chiude la porta e…si prova il costume.

Normalmente lo specchio, che per fortuna non è dotato di personalità come quello di Biancaneve, riflette una massa informe gelatinosa di colore bianco a chiazze colorate (il bikini). A questo punto, salvo che non ci si metta a piangere sconvolte, con fare circospetto ci si dirige in bagno, si aspetta, soffrendo, il peso che crudelmente la bilancia ci riporta e si osservano in un nuovo specchio i danni da cuscinetti e cellulite, sperando che il vecchio specchio si sia sbagliato.

Dopo la prima fase di shock in cui ci si chiede come è stato possibile in un anno aumentare tanto mangiando più o meno come sempre, arriva una forza sconosciuta, frutto dell’arte della guerra di Sun Tzu, in cui si decide un piano d’attacco.

Primo passo: trovare una dieta efficace.

E’ inutile fare le ben pensanti. Se siamo a gennaio una può anche sperare di andare da un dietologo il quale stilerà una dieta lunghissima in cui si perderà un chilo al mese e stremate si potrà esibire in una prova costume perfetta. Ma per le comuni mortali non funziona così.

La consapevolezza del disastro avviene a ridosso della stagione estiva, magari quando è già stata fatta una prima uscita pubblica in costume e si sono visti culetti perfetti, miracolosamente già abbronzati, avvolti da svolazzanti costumi, pance piatte e gambe da giraffa senza un minimo segno di inestetismi cellulitosi. Ovviamente tutto questo viene notato proprio perchè al nostro cervello non interessa vedere l’imperfezione femminile, che ormai dilaga, ma si concentra sulla minoranza perfetta. Assodato questo, si ricerca la dieta veloce, che rimedi subito, in modo da poterci esibire utopisticamente in un tanga ascellare. E qui fioccano le varie diete Zona, Dukan o quella del minestrone, che ben si adattano alla donna ritardataria, offrendo risultati certi, in tempi brevi, durevoli non si sa. Quindi siamo a cavallo.

Secondo passo: ispezionare e mettere in sicurezza frigo e dispensa

Scelta la dieta, occorre eliminare tutte le tentazioni già presenti. Quindi si prende un bel sacco nero, o diversi sacchi se si ha la differenziata obbligatoria, e si butta tutto: cioccolata, pasta, sughi oleosi, patatine, coca cola, birre e quant’altro. In questa fase è necessario munirsi di mascara waterproof per evitare che le lacrime nere offuschino il lavoro.

Terzo passo: nuova spesa

Qualsiasi sia la dieta scelta occorre investire un certo capitale sulle nuove provviste, in fondo è un investimento che si fa su noi stesse, ci si dice mentalmente. Quindi si parte saccheggiando il supermercato dei beni più costosi: frutta, verdura, carne bianca, pesce, yogurt senza grassi, senza zuccheri, senza frutta e senza sapore. Si evitano accuratamente il reparto rosticceria, pizzeria e panetteria e si arriva dirette nel reparto Beauty. Una nuova vita ci si prospetta, quindi meglio munirsi di creme snellenti, rassodanti e anti cellulite, delle quali risultati tangibili non ne abbiamo mai avuti. Forse per questo adesso mettono la scritta: *efficace se abbinata ad uno stile di vita sano. Per noi sano era lo stile di vite pre dieta, se non altro ci sentivamo più felici.

Quarto passo: la farmacia

Per chiudere il cerchio, e forse per rimandare ancora un po’ il momento dell’inizio effettivo, si va in farmacia, dalla quale si esce un po’ sconvolte: ” ma come ho fatto a spendere tutti questi soldi?”. In effetti nella bustina della spesa c’è solo una bottiglia di drenante, delle pastiglie che promettono di togliere la fame e, se proprio siamo disperate, ci saranno pure le pillole che si gonfiano nella pancia simulando gli effetti dell’intervento gastrico per curare l’obesità.

Quinto passo: il fitness

Indispensabile è prevedere un piano fitness: mi impongo un fai da te con uscite in bici quotidiane, le quali sicuramente tra un po’ subiranno variazioni o imprevisti, oppure mi affido ad una palestra? Se abbiamo un po’ di liquidità la scelta cadrà sulla palestra, convinte che se abbiamo investito del denaro ci andremo puntualmente, e i risultati non potranno non arrivare.

Sesto passo: E ora?

Arriviamo a casa con tutta questa roba. E siamo già convinte di aver iniziato la dieta, perchè psicologicamente ci sentiamo già stanche, perciò è come aver già fatto un giorno di dieta. Abbiamo creme e pastiglie miracolose, cibo sano e un abbonamento in palestra. Ora bisogna solo iniziare. Bisogna cucinare il cibo sano in maniera sana, utilizzare le creme ogni giorno insieme alle pastiglie e frequentare la palestra con regolarità. Dopo un mese, se non abbiamo sgarrato, forse il tanga ascellare sarà ancora un’utopia, ma la pancia sembrerà più un materasso rispetto alla pastafrolla precedente, e il sedere più simile ad una mela invece che ad un cocomero.

Rimarrà sempre il dubbio: ma non è che a far miracoli sia solo un po’ di abbronzatura?

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