Intervista a uno scrittore. Il foglio bianco,

Molte volte si sarà trovato davanti al foglio bianco, un momento delicato anche per scrittori allenati come lei. Come si riesce ad affrontare quella barriera psicologica? Lei come riesce a non perdercisi dentro … può raccontarci il suo segreto?

Nessun segreto. Arrivare al foglio bianco, o alla schermata del computer, impreparati è rischioso. Per chi vuole scrivere il foglio bianco è un pozzo senza fondo; spaventoso e affascinante allo stesso tempo; si mette il piede sul bordo dell’abisso e spaventati ci si ferma.

Per me quell’abisso è sempre stato denso di storie non un abisso di nulla. Lo affronto raccogliendo qualcosa da buttarci dentro, i piccoli pensieri di ogni giorno. Quei quattro scarabocchi scritti sul quaderno, sul diario o su un qualsiasi supporto  digitale di oggi. Poca roba, ma densa. Il lavoro da fare è srotolare quell’ammasso incandescente raccolto con i nostri sensi come fossero un setaccio sensibile, un setaccio da cercatori d’oro. Di solito, quando mi accorgo che ho raccolto abbastanza, li distendo sul tavolo e comincio a metterli insieme.

Non è ancora il momento del foglio bianco, ma di una tavolozza sulla quale giocare. Spostare pezzi come fossero costruzioni; disegnare schemi, tanti schemi pieni di frecce. È la rappresentazione di un flusso, quindi, in quel momento so che qualcosa si sta muovendo. Tutto quello che prima era solo massa informe, ora ha una direzione e un movimento.

Quando ho capito che la massa è abbastanza per divenire flusso devo trovarne l’inizio. Spesso non è mai quello che pensiamo. La frase ad effetto che vorremmo usare diventa gemma incastonata da un’altra parte.

La massa c’è, il flusso anche. Ora posso affrontare il foglio bianco. Comincio con poco, con qualcosa di semplice. Comincio dall’unico capo che ho trovato e verso tutto, senza paura di sporcare d’errori, impiastricciare di ripetizioni e andare fuori …tema.

Verso tutto; il contenitore ha bordi e dimensioni che contengono e conterranno dandogli ordine.

L’importante è trovare il contenuto da metterci dentro perché il foglio è come una scatola. Molti guardano e aspettano che dalla scatola esca qualcosa.

Ma la scatola è vuota.

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