Le vacanze per lei e per lui

Di Panna Acida

E’ arrivata l’estate. Le città si svuotano, il caldo ci scioglie, i vecchi devono stare dentro case nelle ore più calde, bla bla bla.

Un mucchio di parole trite e ritrite che ogni anno tg più o meno seri ci propinano in tre mandate giornaliere.

Estate in realtà per la maggior parte di noi significa una cosa sola: vacanze!

Con la chiusura delle scuole e la redazione dei piani ferie aziendali si mette in atto il meccanismo della programmazione vacanziera. Le domande a cui rispondere sono semplici:

– Dove andare?

– Quando?

– Quanto posso spendere?

– Dove prenoto?

– Cosa mi porto via

Non necessariamente nell’ordine proposto, queste domande cominciano ad insinuarsi nella nostra mente. Il problema non è dare risposte a questi quesiti, ma il vero dramma sta nel decidere quando a farlo siete in due teste.

E’ facile prendere decisioni sulle vacanze da soli: ti guardi la busta paga, pensi a quale meta puoi permetterti con i soldi che hai a disposizione, prenoti su internet, che è più veloce, e predisponi la valigia. Parti tranquillo e rilassato, pronto a goderti i meritati giorni di ferie.

Ma quando sei in due, la parola vacanze può diventare un incubo! Assodato che entrambi abbiano messo qualcosa da parte per le ferie, il primo scoglio da superare è la differenza di budget che lui e lei vorrebbero mettere a disposizione. Questo primo intoppo di solito viene risolto da una serie di compromessi o amorevoli prestiti.

Poi arriviamo al sodo: DOVE andare?!? La diatriba può portare ad atti di omicidio non predeterminato. Il mare o la montagna? La spa o il campeggio? Il viaggio coast to coast con zaino in spalla o gli alberghi pieni di comodità? Vacanze culturali o meglio rimanere nell’ignoranza? Se i due partner hanno ispirazioni simili, il dibattito è presto risolto, ma ovviamente chi se ne frega di questi paradisi coniugali. Nella coppia media la discussione assume toni talmente accesi che per evitare l’incendio i due preferiscono prendere strade diverse: entrambi stileranno proposte differenti che poi verranno valutate e confrontate, dalle quali si arriverà alla scelta fatidica.

Lei

La donna percorre due possibili strade:

– si reca all’agenzia, raccoglie un po’ di cataloghi, li esamina, e su circa 3 mete si fa redigere i preventivi da sottoporre al partner. Tornando a casa si preparerà l’arringa per difendere le proprie teorie durante il confronto con il compagno.

– decide di barcamenarsi su Internet. Cerca sui siti che offrono pacchetti e qualche informazione, screma il più possibile le scelte. Alla fine in media avrà visitato circa 3 siti perchè non ha tanto tempo da perdere, le informazioni raccolte le sembrano sufficienti e i prezzi ragionevoli. Non si prepara il discorso perchè lascerà che le pagine stampate dal trivago o dall’expedia di turno parlino da sole.

Lui

Anche per lui sono due le strade percorribili:

– chiama l’amico, che chiamerà a sua volta un altro amico, che telefonerà a quell’amico che ha una casa in Sicilia. Poi chiamerà l’altro amico che lavora in agenzia di viaggi per farsi fare il preventivo dell’aereo, che gli arriverà sull’Ipad. Voto 10, fatica 0, affidabilità dubbia.

– si collega a Internet. Scarta tutti i siti “più in voga”, scova aerei a prezzi scontatissimi non si sa come, agli alberghi preferirà un più economico ed introvabile b&b senza la b di breakfast (o a volte anche di bed), redige un piano economico che vincerebbe qualsiasi gara d’appalto a ribasso in cui i pasti ovviamente non sono compresi, tanto ” si mangia in giro”.

Il confronto fra i due, qualsiasi sia la strada percorsa da entrambi, porta ad un massacro. Non è possibile competere con il business plan maschile, se non tanto per l’economicità, sicuramente per l’efficienza e l’organizzazione.

L’uomo si arrangia, non importa dove alloggiamo, tanto bisogna solo dormirci; non importa dove mangiamo, qualcosa troveremo. Insomma, chi se ne frega delle comodità che la donna sogna per le sue sacro sante e meritate ferie!

Ragionando per assurdo, ammettiamo che la proposta femminile venga ritenuta degna di valutazione da parte dell’uomo. State pur sicuri che entro pochi giorni di quella proposta lui avrà mantenuto solo la metà ( o magari avrà anche valutato di andare in un paese limitrofo) sostituendo all’albergo il camper, al ristorante lo zainetto e alla spa la piscina!

Alla fine lui sa che la donna si arrenderà, sfinita dal duello, con solo la voglia di andare in ferie. Andrà bene tutto, non importa, purchè venga lasciata in pace…

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1 Commento

  1. patrizia

     /  4 settembre 2012

    Poveri uomi con poco cervello! Sono fatti tutti con lo stesso stampino

    Rispondi

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