Leggere un (1) libro a settimana

leggereUn po’ di tempo fa mi sono imbattuto in questo bell’articolo: Come leggere un libro a settimana.

E ho deciso di provarci. Perché? Per dare dei limiti alla mia lettura vorace, onnivora e ingorda; per imparare a concentrarmi dandomi un obbiettivo (piacevole); per smetterla di galleggiare come avevo scritto qui.

Perché oggi tutti “surfiamo”, ma qualche volta è salutare prendere fiato e andare giù, in fondo; stare su una cosa e guardarla, annusarla e farsela propria come non facciamo da tempo.

Tutto scorre così velocemente…e non capiamo niente, non rimane niente.

Certo tutto passa come dice quella famosa frase di quel famoso filosofo che tutti conoscono, ma un tavolo che comincia ad avere gli angoli consumati dal tempo, una matita diventata talmente piccola da non riuscire più a tenerla in mano, una vecchia maglietta con i segni della Vita sono oggetti carichi di senso. Quando un filosofo parla di senso lo intende in modo ampio, l’orizzonte dentro cui viviamo carico e portatore di tutto.

Oggetti che portano con sé tutto (identità, emozioni, racconti). 

E quindi cominciamo. Ogni martedì vi racconterò cosa ho letto. Non sono recensioni, non ne sono capace, bensì dirvi che ho incontrato una storia che mi ha fatto arrabbiare, ridere o pensare.

Buona giornata, a tutti.

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4 commenti

  1. “Il buon recensore – quello lievemente losco – ha licenza di chiacchierare di quel che ha letto con una certa irresponsabilità – la letteratura, in tutte le sue forme, è forse l’unica attività umana che esige una quota di irresponsabilità. Il recensore può perfino divertirsi, baloccarsi, può fare folgoranti scoperte, ma non avrà bisogno del brevetto accademico per annunciarle come tali. Può cambiare idea, e può sbagliarsi; anzi è prevedibile che sbaglierà spesso. Nessuno avrà il diritto di umiliarlo per questo; in ogni caso, potrebbe replicare con una sfacciata risata.” Giorgio Manganelli (e se lo dice lui … )🙂

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    • matteobarbiero

       /  30 settembre 2014

      Ciao e grazie per la tua bella citazione. Conosco il vecchio ironico, sarcastico e molto arguto Manganelli, ma questa mi era sfuggita. Ha proprio ragione e forse dovremmo davvero ridere di più. Ci proviamo?
      La userò, se ci riesco, anche come indicazione di come scrivere questi post… togliere peso di “calviniana” memoria.

      Buona giornata

      Rispondi
  1. E il libro a settimana? | Matteo Barbiero

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