Baricco, lo strappo e gli snob

Baricco Palladium LecturesIeri sera sono incappato nelle “Palladium Lectures” di Baricco. Due dvd immobili sulla scrivania da molto tempo. Notte fonda, ero molto dubbioso sulla mia resistenza.

Ho visto solo la prima delle “lezioni”: Kate Moss e le modelle degli anno ’90, la Tebaldi e la Callas e soprattutto Fosbury, detta così sembra un gran casino. E soprattutto senza senso.

Un’ora e cinquanta e nessun sbadiglio; finita ero talmente sveglio che avrei voluto andare in biblioteca. Un’ora e cinquanta per raccontare un movimento. Brusco.

Nella storia, la storia dell’umanità cioè la storia di tutti noi, esiste un momento nel quale qualcuno ci prende in braccio tutti e ci fa fare un salto. Quand’è finito, con i piedi per terra, ci accorgiamo che è un’altra epoca.

Uno strappo lo chiama lui. Di solito il movimento della storia è abbastanza regolare, elegante dice lui, ma in alcuni momenti esiste uno strappo. Un salto ad occhi chiusi perché chi lo fa di solito non ha chiaro cosa stia per succedere.

Baricco parla e sa perfettamente dove sta andando anche se si ha sempre l’impressione che raccolga il filo lì con noi che lo ascoltiamo.

La domanda è proprio questa: perché in alcuni momenti abbiamo bisogno di uno strappo, uno strappo tale che tutto quello che c’era prima diventa vecchio in un batter di ciglia?

Baricco usa esempi efficaci, come sempre, per spiegare idee, mutamenti. E gli snob? Gli snob sono quelli che non riescono ad ammettere che se avessero avuto un professore così la scuola sarebbe stato un posto meraviglioso.

Finito di ascoltare ho pensato che anch’io amo gli strappi, in fondo cos’è Colombo se non uno strappo alla storia? Forse no, a me piacciono quelli che sentono e percepiscono un cambiamento e spesso sono soli. Colombo prima di partire ha passato quarant’anni cercando di convincere che il salto andava fatto. Colombo non è uno strappo, forse una maturazione, una mela matura che ti fa assaporare un gusto nuovo.

Perché lo strappo nella storia è un ragazzetto di nome Fosbury che salta diverso da tutti. Salta, vince e tutti quello che c’erano prima diventano inutili? Una risposta forse c’è (nella lezione) ma quanto è bello stare nella domanda e vedere l’animale-umanità che fa un movimento brusco e strappa la storia.

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