tre parole e un foglio A4

biscotti e latteOgni tanto gioco con le parole. Forse sono loro che giocano con me in fondo il linguaggio è ancora un’attività misteriosa; un dono ricevuto non per merito, ma per darci una possibilità. Credo.

Una volta mi hanno dato tre parole, tre parole a caso, buttate lì e mi hanno detto di scrivere non più di una pagina.

È un gioco entusiasmante perché le parole stanno come un recinto molto stretto, non ti permettono di girovagare. Ma ogni scrittore con un po’ di esperienza sa perfettamente che la libertà non è il foglio bianco ma la creatività esplode dandosi delle regole, obbiettivi, percorsi.

Come un giocatore di scacchi con un po’ di esperienza sa che non serve a nulla “mangiare tutto”.

Anni fa mi hanno dato queste 3 parole: acqua, mamma, leone.

Quale il filo che le può legare? Detta così sembra l’esercizio di un bravo artigiano. Cominciamo invece dalle parole, cerchiamo la suggestione e lentamente vedrete che si raccontano da sole e la storia si racconta da sé.

La sensazione che ti rimane è quella di aver ascoltato e non scritto, partecipato e non fatto.

Allora buona lettura… domani.

Articolo precedente
Lascia un commento

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: