Esercizio n. 1 – Acqua, mamma, leone

cucciolo leoneIl peso del piumone tiene Giulia piacevolmente schiacciata sul materasso. Immobile, attorno alla sua pancia, si gode quell’ultima tenerezza. Tira fuori la testa dal buio e ascolta. Non sente sua madre che prepara la colazione e nemmeno, a quanto pare, suo padre e si chiede se non fosse meglio quando litigavano. Chinando la testa pensa che non sia normale questo silenzio. Un leggero bussare alla porta. Apre gli occhi.

“Giulia sei sveglia?”

“Si mamma”

“Vai a lezione questa mattina?”

Giulia si alza puntando i gomiti sul materasso “Devo andare da Riccardino. È a casa con la varicella”

“Povero piccolo….ti hanno pagato il mese?”

“Si mamma, mi hanno pagato e loro mi hanno dato anche il regalo di compleanno” La porta rimane in silenzio. Giulia si pente di quello che ha detto; non è da lei essere così impulsiva.

“Vieni a casa per pranzo?” dice la madre con poca convinzione.

“No, vado in biblioteca a studiare”

“Ci vediamo questa sera allora…”

“Ci vediamo questa sera” taglia corto Giulia.

Sente i passi, attutiti dalla moquette, allontanarsi e voltare l’angolo. Guarda il soffitto cercando l’energia per uscire dal letto. Dopo poco Giulia si alza e va a tirare su la persiana. Piove.

“Ecco! La giornata è cominciata bene e continua ancora meglio”, dice sbuffando. Prende i jeans e il maglione nero che aveva buttato la sera prima sopra la scrivania e va in cucina a far colazione. Vede, sopra il tavolo, il tentativo di avvicinamento di sua madre: un barattolo di Nutella. Invece di farle piacere la innervosisce ancor di più.

“Perché non le ha fatte prima queste gentilezze?” pensa, accendendo, come tutte le mattine, la radio che non ascolta, mentre mangia i biscotti preferiti nel caffellatte. A un tratto, nel brusio di sottofondo, sente: “In uno zoo spagnolo cucciolo di leone rischia di morire perché inspiegabilmente abbandonato dai genitori…”. Il biscotto, rimasto fermo a mezz’aria, troppo bagnato di latte cade nella tazza. Una goccia calda le arriva sul viso subito bagnato da lacrime inaspettate. Giulia ha un groppo in gola. Si piega sul tavolo e piange come non ha mai fatto. Sul vetro della finestra le gocce d’acqua battono più forte.

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