È solo travestimento

Qualche volta mi faccio fregare anch’io. Nonostante gli anni di studio, la filosofa, le continue riflessioni sulla vita ogni tanto Mi frega e allora penso di essere quello che faccio.

No, mi travesto tutte le mattine. Lo so, lo so, ma qualche volta lo dimentico e per un momento penso che vada tutto bene, anzi penso di essere fortunato e non devo lamentarmi. 

E poi? 

E poi mi guardo allo specchio e non sono io quello. Ho una faccina appesa, si vedono gli elastici per tenerla su. 

Ma basta poco per fregarLo. Basta un libro nella borsa, un minuto strappato o regalato,  un paragrafo di parole e pensieri per avere un po’ di balsamo e la convinzione che è una battaglia di trincea, una volta centimetro per centimetro.

Oggi minuto dopo minuto.

Quattro libri e un po’ di musica…#1

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Questa volta si faceva sul serio. Un pubblico che non ci conosceva e poco sapeva di quello che avrebbe vissuto durante la serata.

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Questa volta si faceva davvero sul serio perché ho pensato a un filo rosso impegnativo, alcuni dei libri raccontati sono davvero tosti.

Avevamo deciso anche un titolo:

“Solo bagaglio a mano e un pallone”.

Dalla nostra c’era il posto. La soffitta di un vecchio condominio vicino a Prato della Valle, una situazione che si chiama Buzz in the Attic cioè la possibilità di confronto in una serata in cui sono più importanti le persone, lo scambio di idee e le parole piuttosto che il mondo virtuale.  L’atmosfera è talmente coinvolgente, in questo vecchio palazzo, in cui tutti i condomini partecipano alla serata, hanno partecipato alla realizzazione e sistemazione del luogo perché diventasse accogliente per questa esperienza e sono lì ad accogliere sorridenti.

Un lavoro di identità, lavorato di cesello, ma che produce buoni frutti.

Noi abbiamo pensato di parlare di capitalismo e Sistema e raccontare, o far intravedere una via di libertà. Non di fuga, di libertà.

Nella serata abbiamo raccontato:

IMG_8492Elizabeth Street, Olive Kitteridge, Fazi e Francesco Maino, Cartongesso, Einaudi

e poi Calvino, Marcovaldo, Einaudi (cerco sempre le edizioni einaudi vista la storia di questo autore con la casa editrice, ma come sapete i diritti sono da molti anni di Mondadori e lo trovate tutto negli oscar) e Alessandro Baricco, I barbari, Feltrinelli

e poi la meravigliosa Lia Celi con il suo esilarante Corso di sopravvivenza per consumisti in crisi di Laterza e Will Ferguson, Felicità, Feltrinelli che ci racconta cosa succederebbe se uno dei famosi manuali di auto-aiuto funzionassero davvero.

il meraviglioso e purtroppo poco conosciuto Volponi, Le mosche del capitale, Einaudi. Libro terribile, ma illuminante.

e fino a qui abbiamo esplorato la scrittura della società, il suo racconto che a ben guardare potrebbe essere desolante.

Intermezzo: Hey Hey di Eric ClaptonIMG_8491

E giù verso la fine con leggerezza con Romagnoli, Solo bagaglio a mano, Feltrinelli. Un libro che vale la pena di portare con sé, anche se in viaggio e rileggere ogni tanto.

Una bussola della vita come James Hillman, Il codice dell’anima, Adelphi e poi due filastrocche del geniale Rodari in Filastrocche in cielo e in terra, in questa bella edizione con i disegni di Bruno Munari.

e Grammatica della fantasia sempre di Rodari. Libro liberatorio.

E poi le chiacchiere, i suggerimenti, i nuovi progetti e date. La parte più bella. Grazie.

A presto per un’altra data in via di programmazione… stay tuned (come dicono quelli bravi)

Quattro libri, una chitarra…puntata 0!

Un libraio, e lettore onnivoro, racconta alcuni libri belli che ha letto. Un chitarrista, appassionato e curioso, segue come un respiro.

Questa l’idea. Venerdì scorso l’abbiamo testata per la prima volta in una puntata 0.0

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Premesse:

  • niente accademia, sono lettore appassionato, non un critico e nemmeno un insegnate di scrittura.
  • molte citazioni; non per far sentire stupido il pubblico, ma nomi e riferimenti sono etichette per non perdersi nell’oceano infinito della letteratura. Qualcuno potrebbe aver voglia di tornare da qualche parte.
  • un filo logico che unisca il viaggio della serata.

La puntata di venerdì è stata una puntata davvero zero. Dovevamo provare il format, testare la durata, la consistenza. Insomma farlo assaggiare e sistemare di sale. E non solo.

Luogo? Dalla Francy’s, un bar che non è bar; un luogo accogliente che per noi ha una lunga storia con la sua barista che non è una barista, ma è La Francy!

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Abbiamo raccolto pareri entusiasti, molti suggerimenti preziosi e soprattutto qualche soddisfazione visto che, nei giorni successivi, molti hanno cercato i libri di cui avevamo raccontato.

Quali libri? Come promesso vi riporto la lista (sempre a mio piacimento):

Romanzi e poesie

  1. Italo Calvino, Palomar, Einaudi
  2. Giorgio Saviane, Getsèmani, Mondadori
  3. David Maria Turoldo, Ultime poesie (1991-1992), Garzanti
  4. Antonia Pozzi, Parole, Garzanti
  5. Francesco Biamonti, Vento largo, Einaudi
  6. Aa. Vv., Le meraviglie del possibile, Einaudi

Manuali

  1. Berthoud/Elderkin, Curarsi con i libri, Sellerio
  2. (a cura di) prugnolo/Mozzi, Ricettario di scrittura creativa, Zanichelli
  3. James Wood, Come funzionano i romanzi, Mondadori
  4. Paolo Cognetti, A pesca nelle pozze più profonde

Libri proposti

  1. Tim Parks, Destino, Adelphi
  2. A. S. Geer, Storia di un matrimonio, Adelphi
  3. Shirley Jackson, Lizzie, Adelphi

Ringraziamo il consulente letterario.

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Per ogni chiarimento potete scriverci: matteobarbiero@gmail.com

Grazie

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